Attivo in queste settimane – fino al 4 luglio – il progetto Piazza Ragazzabile, una delle nostre iniziative più significative di educazione civica urbana per giovani tra i 14 e i 17 anni, co-finanziata da Intesa San Paolo, Circoscrizione III e IV di Torino.
Durante le attività di preparazione per i lavori attualmente in corso, abbiamo riscoperto un articolo del 2013 che racconta la seconda edizione del progetto, iniziata il 17 giugno e conclusasi il 5 luglio 2013.
Piazza Ragazzabile 2013
All’epoca, il progetto si strutturava come un cantiere-laboratorio diffuso nei quartieri di San Donato, Campidoglio e Parella, coinvolgendo circa 30 adolescenti. I ragazzi si dedicavano alla riqualificazione di spazi pubblici trascurati: giardini, piazze, panchine e cortili scolastici.
Una modalità che, ancora oggi, rappresenta il cuore operativo dell’iniziativa.
La metodologia adottata allora prevedeva attività manuali e pratiche — come verniciatura, scartavetratura, pulizia — abbinate a laboratori formativi condotti in botteghe artigiane e spazi educativi. Apicoltura, falegnameria, comunicazione e riciclo erano tra i temi più affrontati.
Un’impostazione che continua a caratterizzare le edizioni attuali, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva.
I partecipanti ricevevano crediti formativi riconosciuti dalla scuola e un rimborso spese: un incentivo che valorizzava l’impegno e rafforzava il legame tra scuola e territorio.
Anche oggi, il progetto continua a offrire un ritorno concreto a chi vi partecipa, confermandosi un’opportunità formativa a tutti gli effetti.
La sede operativa si trovava — e continua a trovarsi — presso il Centro di Valorizzazione Territoriale (al tempo chiamato Ecomuseo Urbano) di via Medici 28 a Torino, vero e proprio punto di riferimento per giovani, educatori e territorio.
Da allora a oggi: continuità e innovazione
Negli anni, Piazza Ragazzabile si è consolidato come buon esempio di “imparare facendo”, promuovendo il senso di responsabilità verso il territorio e l’attivismo civico tra gli adolescenti. Ogni edizione – dal 2012 al 2016 e oltre – ha coinvolto negli stessi quartieri decine di giovani.
